Pirodiserbo

Per la gestione delle erbe infestanti: la tecnica del Pirodiserbo


Il pirodiserbo ha il grande vantaggio di non disperdere sostanze potenzialmente tossiche nell’ambiente e di non lasciare residui sul terreno e sulle piante.

Con l’entrata in vigore del PAN (Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) e quindi il conseguente divieto di utilizzare diserbanti chimici in molte aree urbane e non solo, il pirodiserbo è di fatto diventato un mezzo ideale nella gestione delle erbe infestanti la dove non si può o non si vuole usare la chimica.

È un mezzo di controllo delle infestanti che agisce in maniera non selettiva mediante una fiamma libera ad alto potere termico generata da appositi bruciatori alimentati a gas propano (GPL). Il meccanismo di azione erbicida del pirodiserbo è quello del così detti “shock termico”, ossia della “lessatura” dei tessuti vegetali sottoposti ad alta temperatura (circa 1400C°) per pochi decimi di secondo che determina successivamente il loro disseccamento

Si può usare in AMBITO E VERDE URBANO, PARCHI, GIARDINI, CIMITERI, CENTRI STORICI, CINTA MURARIE, AREE SENSIBILI



VANTAGGI
  • ottima efficacia nell’impedire la rinascita, la fioritura e di conseguenza la moltiplicazione della pianta;
  • non provoca alcun danneggiamento delle superfici dure;
  • Contemplato e suggerito dal PAN come tecnica alternativa;
  • possibilità di intervenire in quei contesti nei quali sarebbe impossibile “diserbare” con mezzi meccanici e chimici quali aree di interesse archeologico, urbanistico, ad alta frequentazione della popolazione, aree giochi per bambini etc.;
  • possibilità di contenere in modo efficace ed efficiente tutte le specie vegetali, comprese quelle che inizialmente presentano un’elevata tolleranza alle radiazioni termiche;
  • risultati qualitativi migliori e più stabili nel tempo rispetto ad una gestione tradizionale effettuata con mezzi meccanici (decespugliatore);
  • già a partire dal secondo anno, gli interventi di controllo termico possono avvenire con minore frequenza rispetto al primo anno rendendo la tecnica del pirodiserbo vantaggiosa rispetto alla gestione con mezzi meccanici e erbicidi fogliari;
  • più sicuro ed efficace rispetto al decespuglitore;
  • non serve nessun patentino o corso di formazione.

Il Pirodiserbo, inoltre, durante la fase operativa:

  • non proietta oggetti che si possono trovare sul terreno;
  • non danneggia le superfici dure e non facilita la disseminazione o la propagazione delle piante spontanee;
  • consente la riduzione considerevolmente dei tempi di lavoro rispetto all’uso del decespugliatore (poiché le velocità di avanzamento sono relativamente elevate);
  • consente di azzerare l’impiego di manodopera ed i costi complessivi legati alla raccolta ed allo smaltimento in discarica della biomassa vegetale tagliata.

Sul piano della tutela della salute dei lavoratori il pirodiserbo rappresenta un notevole passo avanti rispetto ai mezzi oggi comunemente utilizzati. Gli operatori, infatti, non entrano in contatto con sostanze pericolose dal punto di vista tossicologico, e, nel caso dell’utilizzo di attrezzature spalleggiate o carrellate, vedono in pratica annullati i danni da vibrazione al sistema mano-braccio e da rumore al sistema uditivo, l’inalazione di gas di scarico pericolosi, che sono comuni tra chi è abituato ad utilizzare professionalmente i decespugliatori.